venerdì 28 maggio 2010

Pagelle : Racconti Romani – I Soliti Ignoti (27 Maggio 2010)

1) er Frappa voto 8.5 (Claudio Pulerà)
Come er gatto che hanno dimenticato nella lavatrice e ne è uscito tutto insaponato, er giaguaro de noantri riesce a “insaponare” ogni tiro che proviene dalle sue parti, ma a parte un episodio, seppur insaponando le para tutte!!! Ormai è una sicurezza per la squadra che si affida ai suoi interventi quando l’avversario si appresta a concludere a rete. Il migliore come rendimento per tutto il torneo, bravo :
Micione insaponato

3) Menotti voto 7.5 (Stefano Menotti)
Solo una sbavatura, che viene sottolineata in modo pesante prima da lui stesso e poi da chi da lui pretende il massimo, senza la quale il voto sarebbe stato 10, per il resto una partita tosta, maschia, fatta di anticipo e ripartenze. Gli avversari sono tosti, entrano ruvidi, ma lui i “tosti” se li magna a colazione dopo che l’ha compressi come un :
Tostapane

5) Trasak voto 7.5 (Sefano Trasacco)
Munito di calce e foratini alza un muro davanti ar “micione” e all’occorrenza si trasforma in fabbro quando entra sulle gambe del “carnefice di Giallombardo” consumando una piccola vendetta. Da ordine alla difesa nei momenti concitati e si arma di sciabola o fioretto a seconda delle circostanze. Riceve un’ammonizione “sacrosanta” ma anche “benedetta” che accetta con la calma di un samurai...
La Vendetta Gialla

6) Sim1 voto 7 (Simone Gabriele)
Le “amichevoli” invernali lo hanno trasformato e se la condizione fisica non l’avesse abbandonato sarebbe stata la rivelazione del torneo, perchè date le sue caratteristiche il mister ha in mente un ruolo speciale per lui che potrà diventare il nuovo Marcel Desailly. Non libera mai il suo sinistro, anche perchè si sacrifica a sostenere la difesa quando la squadra si sbilancia. Sta lavorando per diventare di questa squadra un’ insuperabile
Diga

8) Pischello voto 8 ( Giuseppe di Bitonto)
Questa volta non solo corre ma segna anche ... e non solo sfiora il goal in altre occasioni!!! Sfrutta a pieno la sua capacità di inserimento e dimostra che se viene servito sa come concludere a rete!!! E’ una spina nel fianco dei difensori lenti e compassati che avranno almeno il doppio dei suoi anni e faticano a contrastare il :
Bimbo de oro

10) Bomber voto 9 (Carlo Andreotti)
Spogliato delle velleità da bomber e capito che il suo ruolo più adatto non corrisponde al numero di maglia, offre la sua migliore prestazione facendo leva sulle sue evidenti doti fisiche. Si trasforma in figura mitologica, mezzo uomo e mezzo francobollo e appiccicato all’avversario di turno lo rispedisce sempre al mittente. Al sua marcatura è asfissiante, ma mai fallosa, ricorda un mito dei mondiali di Spagna :
Bomber “Gentile”

9) Marco voto 8 (Marco Trischitta)
Entra nel vivo del gioco dopo qualche incontro giocato in solitudine. Prende importanti iniziative e sfiora più volte la rete. Peccato il torneo sia quasi finito perchè come gli altri e più degli altri ha capito come mettersi in campo e come diventare punto di riferimento per la squadra. Da spesso respiro alla manovra e stabilisce equilibri e direzioni come un :
Gps

11) Taddei voto 6 (Marco Taddei)
Gioca uno scampolo di partita quando la squadra è sbilanciata in avanti per coprire le contro giocate avversarie. Rincorre gli avversari e ha anche un’occasione per aggiornare la classifica marcatori ma solo davanti la porta sguarnita non viene raggiunto dalla palla . Tanto corridore e poco mago ...
Forrest

23) Cecchi Sandrone 7 (Alessandro Dionisi)
Fa reparto quasi da solo, ma con la difesa di ieri potrebbe fare sfaceli e invece prende botte e si fa un pò intimidire dagli avversari. La butta sulla corsa cercando di partire da lontano ma in questo modo arriva meno lucido sotto porta. Acquisendo un paio di malizie su come muoversi in area diventerà la punta di diamante della squadra e soprattuto il
Goaleador

75) SeaInside voto 7.5 (Alfonso Nicotera)
Inizia dalla panchina, ma poi entra e prova a illuminare il gioco con passaggi e lanci filtranti spesso però vanificati dalle incomprensioni . Potrebbe essere l’assist man della squadra se ci fosse maggiore affiatamento e i destinatari dei suoi lanci attaccassero maggiormente la profondità. Si mette a servizio della squadra rinunciando ai dribbling che nel calcio a 8 sono spesso inconsistenti. Quando il gioco stagna e rabbuia, lui accende la luce :
Faro

90) Antus voto 8 (Massimo Antonini)
Può ricoprire qualsiasi ruolo (compreso il portiere) e questo lo rende non solo importante per gli equilibri ma anche universale. E’ uno di quei giocatori che ogni mister vorrebbe perchè garantisce al minimo la forza, il coraggio e la determinazione a lottare e poi ha sempre qualche sorpresa da riservare ... a volte sorprese “pericolose” ma spesso piacevoli. Come tutti, più di tutti vorrebbe giocare sempre e sempre contribuire per la squadra, e quando il gioco si fa duro il mister cala il ...
Jolly

Allenatore M. Taddei voto 9
Il miglior complimento lo riceve dagli avversari, che dopo la partita a bordo campo affermano di aver sofferto molto le “marcature” e le posizioni in campo della sua squadra. E’ vero il compito di un allenatore durante la partita si limita a qualche urlo di accorgimento, ma là dove la classe non è del tutto cristallina paga solo il “lavoro”, gli schemi, le posizioni in campo e l’agonismo.

Racconti Romani – I Soliti Ignoti :1 – 3

27 Maggio ore 19.00 (circa) , è incredibile commentare in modo enfatico e lodevole una “sconfitta”.
Certo la partita non è valsa la classifica che rimane inchiodata a 3 “miseri” punti, ma ci sono “momenti di gloria” nei quali il risultato viene dopo la “prestazione”.
Sembra quasi un miracolo vedere dominare il campo ad una squadra che gran parte del torneo ha subito sconfitte dal punteggio tennistico, che solo qualche incontro fa, giocava impaurita, senza mordente, senza conclusioni nella porta avversaria ... mentre oggi ha manifestato autorevolezza, forza e soprattutto coraggio, battendosi alla pari contro i “favoriti del torneo” e mettendoli spesso in seria difficoltà.
Sintomo evidente è stato passare in vantaggio, dopo l’ennesimo attacco, con una conclusione tanto precisa quanto fortunata di “Pischello”, che finalmente mette a segno una delle numerose occasioni che si procura ad ogni incontro.
La partita ha avuto fasi alterne, con i R.R. che si sono comunque battuti come leoni, ma anche come leoncini, manifestando quando la “corsa” viene meno, passano in maggiore evidenza palesi lacune.
Se solo la condizione fisica fosse stata al 100%, da parte di tutti, questo gruppo di “scarti” avrebbe reso vita dura a qualsiasi squadra e chissà, magari in un prossimo torneo, quando gli schemi e il gioco di squadra inizieranno ad essere assimilati, si potranno ottenere anche i risultati!
La piacevole sorpresa di questo incontro è stato vedere 11 uomini “unti”, un corpo unico nel campo e nella panchina, un solo cuore che batte per tutti ... una “squadra” !!! E questo lasciatevelo dire è vincere il premio più ambito, non esiste trofeo tanto importante quanto il sentirsi uniti e partecipi di una emozione!!!



Ufficietto stampa IDS

giovedì 20 maggio 2010

Sonetto pre-Derby ...

Quanno ch'er sole l'occhi t'abbaja

sur campo 'nfame s'affilano i cortelli

è giunta l'ora de scatena' la canaja ...

serrate le fila , sbarate li cancelli!!!



Immolamose a testuggine ne l'arena

Forza, onore e pronti alla battaglia

se scherza e se ride doppo alla cena ...

ma drento ar campo se ‘nsanguina la maglia!!!



Daje prodi ... affilamo le ganasce

gonfiamo sti polmoni, scoppiamoli ner petto

un branco de lupi ... nun certo pasce ...



ma se prepara famelico a sbranare

tutti uniti in un solo pugno ...

arzami li scudi ... er derby sta per cominciare!!!



Marco I° Romano er fomentatore

venerdì 14 maggio 2010

Pagelle incontro : Miseria e Nobiltà - Racconti Romani

1) er Frappa voto 8 (Claudio Pulerà begin_of_the_skype_highlighting     end_of_the_skype_highlighting)
Questa volta si supera, parando tutto il parabile e anche l’imparabile. La sua mano è ovunque per respingere come un felino i tiri avversari. Urla alla squadra e anche “al capitano” come fosse posseduto da uno spirito invasato . Esorcizza il calcio di rigore un po’ per il suo sguardo “micione” un pò per la sua maglia ipnotizzatrice
Micione

3) Menotti voto 8.5 (Stefano Menotti)
E’ uno dei due baluardi dell’area di rigore, quello a cui ti affidi per fermare gli avversari dopodiché puoi solo pregare! Ma lui non delude le aspettative, lotta su tutti i palloni, si avventa sugli avversari come un lupo affamato, e “calca” sullo stinco di un avversario un tatuaggio che raffigura il suo scarpino per intimare fin da subito che ... qua nun se passa!!! Preso dall’impeto di lancia in qualche slalom di troppo con insuccesso ma è un peccato che si può perdonare
Lupo Mannaro

4) Del Negro voto 6.5 (Luigi del Negro)
Svaria Entra per contenere gli assalti avversari, ma il suo “impeto incontrollabile” lo porta a gettarsi in attacco lasciando spesso la retroguardia sguarnita. Contribuisce comunque alla causa, correndo in lungo e in largo e proponendosi spesso per le contro-giocate.
Cavallo pazzo, sempre più pazzo

5) Trasak voto 8 (Sefano Trasacco)
Non gioca la partita, ma da fuori forse soffre più di tutti. Il mister vorrebbe farlo entrare, ma non vuole rompere il flebile l’equilibrio difensivo. Entrare a freddo in quell’inferno potrebbe essere deleterio. Incita la squadra e merita il voto per l’attaccamento alla maglia.
La voce che Ruggisce

7) Biondo voto 8 (Simone Biondi)
Fortemente voluto dal mister che nella campagna acquisti lo recluta a sua insaputa, dimostra in campo le indiscusse doti di mastino pronto a fare brandelli dei malcapitati avversari che provano ad invadere il suo territorio. Regge tutto l’incontro anche contro le tue stesse aspettative chiudendo i numerosi “buchi” che la squadra ha spesso concesso.
Mastino Romano

8) Pischello voto 7 ( Giuseppe di Bitonto)
Corre per tutto il campo, come vuole il mister, non concede punti di riferimento, conclude spesso a rete con poca fortuna ma fornisce l’assit del primo goal , fatto da non sottovalutare in una squadra che aveva fatto un tiro in porta (su punizione) in 2 partite!!! Esce quando ha esaurito il carburante .
Gazzella

10) Bomber voto 6.5 (Carlo Andreotti)

Gioca uno scampolo di partita, sistemandosi sulla fascia destra, prova a rompere gli schemi avversari con attacchi a sopresa, che però sorprendono anche i compagni di squadra che non lo accompagnano nelle giocate. Aiuta a contenere per mantenere il parziale 2-1.
Bomber Leopardato

11) Taddei voto 7.5 (Marco Taddei)
Gioca tutta la partita, corre per tutta la partita, incollandosi come carta moschicida sul più temibile giocatore avversario, respingendo i suoi tiri con tutte le parti del corpo, mano compresa, che scaturisce un “regalato” rigore. Si carica spesso della responsabilità di avviare l’azione, a volte sbagliando, ma è noto che solo chi non “fa” non sbaglia mai! Segna un goal importantissimo che suggella una buona prestazione.
Vecchio Leone

23) Cecchi Sandrone 9 (Alessandro Dionisi)
E’ il Vucinic de noantri. Gioca apparentemente svogliato, sembra sempre in debito di ossigeno ma poi ti fa la giocata da attaccante navigato e sblocca un’atavica astinenza di goal della squadra!!! Risulta essere il match winner con 2 reti guadagnandosi il titolo di uomo partita sky con relativa intervista di fine partita, che gli appassionati potranno rivedere su skytg24 canale 200. Dimostra maturità uscendo per riprendere fiato per poi rientrare e segnare il goal della vittoria.
Cobra

25) Sbraco voto 6.5 (Sandro Pecora)
Il mister gli da fiducia, mettendolo in campo per tutto il primo tempo e lui lo ripaga facendo riferimento per le giocate (rare) della squadra, anche se i compagni lo cercano e sopratutto lo seguono poco negli scambi di palla. Tieni comunque su di se’ uno o due avversari lasciando spazi per gli inserimenti.
Grizzly

75) SeaInside voto 7 (Alfonso Nicotera)
Da lui ci si aspettano sempre grandi cose, come succede a chi è “normale” che sia eccezionale. Il mister lo mette sulla sinistra con il compito di saltare l’uomo e concludere a rete, ma la partita richiede sacrificio e lui risponde svariando per tutto il campo, pensando più a contenere che attaccare. Quando ha spazio dribbla gli avversari “sguillando” tra le marcature,e carica la squadra quando c’e’ da mostrare gli attributi. Unico appunto, troppi passaggi indietro al portiere che non ha nei piedi le doti migliori.
Squalo Tigre

90) Antus voto 7 (Massimo Antonini)
Quando il gioco si fa duro ... i duri iniziano a giocare!!! Entra nel secondo tempo, quando si incendia la battaglia pronto a mettere sulla graticola gli avversari! Capisce che la squadra è sbilanciata e si posiziona davanti la difesa per arginare gli attacchi avversari mettendoci il cuore e il fisico . Riparte all’attacco imbufalito assaltando la metà campo avversaria e regalando un assist decisivo per il terzo goal. Qualche piccola incertezza che alla fine però non incide in modo determinante sulla prestazione.
Bufalo Grill

Allenatore M. Taddei voto 9
Dopo aver bombardato i suoi giocatori di schemi e di “espedienti” che poi alla fine hanno generato 0 punti in 2 partite con 1 goal fatto e 10 subiti, questa volta legge a perfezione il “momento” e dopo aver deciso una formazione, forse non la migliore, ma che garantiva una sorta di “equilibrio sopra la follia” ha detto loro : “Rega’ lassamo perde schemi e posizioni, annamo, coremo, giocamosela e ... divertimose”!!! Parole magiche come la notte che i suoi ragazzi gli hanno regalato!

Materiale multimediale - Miseria e Nobiltà – Racconti Romani : 2 – 3

Aggiungo un pò di materiale della partita di ieri...


Il mitico "micione" Pulerà prima del rigore...

I festeggiamenti...

A questo indirizzo trovate tutto il materiale multimediale del torneo: http://picasaweb.google.it/alessandrodionisi/TorneoCalciottoIDS2010

III Giornata Torneo “I° Memorial Domenico D’Elia” 2010

Miseria e Nobiltà – Racconti Romani : 2 – 3

13 Maggio ore 20.00 (circa) , ci sono giorni nei quali una “dozzina di uomini” mette in campo doti e risorse inesplorate e riesce a sorprendere sé stessi e anche i fortunati spettatori che assistono alle loro gesta ... Sono momenti indimenticabili che restano nella storia, non certo quella che inchiostra i libri dell’obbligo, ma la storia personale, la felicità e la gioia di vivere e partecipare ad un evento che seppur futile, ti regala emozioni indescrivibili!!!
Questa “sporca dozzina”, calimeri del torneo (anche perché nero-gialli) sui quali nessuno avrebbe scommesso neanche un centesimo, hanno messo in scena un film con altalene di emozioni, un thriller dal lieto fine, con momenti intensi, esaltanti, drammatici ... sorprendenti!!!
La giornata volge al tramonto quando la palla sosta al centro del campo e l’arbitro da inizio alla contesa. Sono di fronte le “cenerentole” del girone, ma una squadra (Miseria e Nobiltà), lo scorso hanno ha partecipato alle fasi finali del torneo ed è sicura di fare un solo boccone dei “calimeri” (Racconti Romani) che sono ancora a 0 punti in classifica e hanno 1 goal fatto e 10 subiti!!!
L’arbitro fischia e inizia l’incontro.
Subito M. e N. si fa pericolosa con rete fitta di passaggi che libera l’uomo al tiro ma R.R. innalza un muro davanti alla porta anticipando sempre la battuta finale o facendo scudo con parate decisive de “micione” Pulerà, che per effetto di chissà quale “sortilegio” non solo aveva gli occhi della tigre, ma volava da un palo all’altro come se, sulla riga di porta, vi fosse assenza di gravità !!!
Questa volta il mister di R.R. ha deciso di puntare su una formazione leggermente più spregiudicata, con un centravanti di peso Pecora (la pecora se l’è magnata prima dell’incontro) , due ali pronte a saltare l’uomo Dionisi e Nicotera, due centrocampisti interditori e pronti a ripartire, Di Bitonto e Taddei, e due mastini in difesa, Menotti e Biondi.
Il primo tempo scorre con un forcing insistente di M. e N. e R.R. che prova a ripartire con rapidi contropiede e qualche conclusione nella porta avversaria.
Il secondo tempo, entra in campo Antonini, con compiti di contenimento. Ora si prova a confondere gli avversari (fino ad oggi si confondevano da soli) a occupare gli spazi. Dopo le prime schermaglie del secondo tempo, in uno dei tanti contropiede la palla arriva a Dionisi smarcato che la deposita in rete, attimi di incredulità, attoniti tutti i giocatori di R.R. non credono ai propri occhi, il primo goal su azione ... si passa in vantaggio, e “realizzata” questa ultima considerazione si sprigiona un urlo liberatorio!!!
La partita è ancora lunga, i bianchi M. e N. non ci stanno a soccombere e aumentano l’intensità delle giocate, il loro punto di riferimento è Alex, che staziona a centrocampo per poi partire in velocità, palla al piede, ma è sempre contenuto da un ottimo lavoro di squadra di R.R. che posiziona un uomo sempre in prima battuta e sgancia un difensore per il raddoppio di marcatura. M. e N. si sbilancia in attacco alla ricerca del pareggio e su una palla vagante, controllata male da un difensore si avventa il capitano, che inneggia già da tempo alla ripartenze, si porta la palla sulla sinistra e sull’uscita del portiere colpisce di esterno destro, la palla rotola piano, batte sul palo e finisce in rete! 2-0 !!! Taddei come insegna Rodrigo, porta la mano sul cuore e lo fa pulsare, correndo verso il centro del campo, urlando la gioia!!!
Andreotti prende il posto di uno stremato Dionisi.
Pare che questa volta tutto giri a meraviglia per R.R., che giocano compatti, tutti aiutano tutti, pronti a chiudere e ripartire. Un passaggio orizzontale errato, mette in difficoltà Antonini , che superato da Alex, gli permette di involarsi verso la porta battendo l’incolpevole “micione” Pulerà. 2-1. A questo punto si leva l’urlo del capitano “Comincia adesso”!!!
Tutti sanno che il momento è topico, si deve resistere, togliere la possibilità a M. e N. di crederci e di pareggiare, o addirittura vincere. La tensione sale, e il coraggio che alimentava le giocate di R.R. inizia a tingersi dei colori della paura.
M. e N. appare anche sfortunata, colpendo diverse volte i legni, amici di Pulerà, fedeli assistenti quando il corpo non riesce a intercettare mirabolanti traiettorie.
Il mister R.R. chiama il time-out, prova a mettere insieme i pezzi della squadra che gli ultimi minuti hanno frantumato, mette dentro Dionisi a discapito di Andreotti, che ha pur ben figurato nei pochi minuti avuti a disposizione, propone Antonini come terzo di difesa e incolla sempre Taddei alla marcatura del Temuto Alex alias Balotelli.
Una palla rubata ai limiti dell’area da inizio ad una galoppata di Antonini che parte palla la piede da centrocampo, e come Mosè fece con le acque del Mar Rosso, apre in 2 la difesa avversaria incapace di interrompere l’azione travolgente, sulla destra c’è Nicotera che invoca la palla, sulla sinistra Dionisi, Antonini completa la sua grande opera passando la palla a Dionisi che freddamente deposita in rete!!! 3-1 ed è il terzo urlo che si alza al cielo che ora è anch’esso dei colori della maglia dei R.R.
Manca ancora molto, il mister dei R.R. vorrebbe chiedere all’arbitro quanto manca alla fine, ma saggiamente evita di farlo per non concedere vantaggi all’avversario, una richiesta simile segnalerebbe una difficoltà evidente a reggere la tensione. A questo punto diventa protagonista la “paura di vincere”, tipica delle squadre che hanno subito da clamorosi insuccessi. Il mister dei R.R. effettua un altro cambio, fuori Di Bitonto “Pischello” e dentro Del Negro, per mettere forze fresche a contenere gli attacchi ora furenti di M. e N., ma dopo un paio di contro giocate non realizzate, R.R subiscono una serpentina irresistibile di Alex, che porta il risultato sul 3-2.
Ora si fa veramente dura, si passa alla fase drammatica, dove la fatica avanza, la concentrazione inizia a difettare e i minuti diventano interminabili ... anche se la dea bendata continua ad aiutare R.R. perché le conclusioni di M. e N. Seppur frequenti, sono sempre neutralizzate in un modo o nell’altro.
Manca pochissimo e ormai è un assedio, Alex si libera in area, Taddei gli va incontro al tiro e in uno spazio molto ravvicinato respinge con la mano, attaccata al corpo ... l’azione continua e solo dopo che gli uomini di M. e N. invocano il rigore l’arbitro fischia e decreta la massima punizione.
Siamo all’epilogo, il mondo crolla addosso ai R.R. che vedono svanire il sogno di portare a casa 3 punti insperati alla vigilia, il destino di questa partita è ora nelle mani (e non solo) di “micione” Pulerà, che sfodera tutta la sua maggiore abilità , guarda irretito l’avversario. Alex “Balotelli” sistema la palla sul dischetto, l’arbitro porta il fischietto alla bocca, Taddei si muove verso la palla e sussurra qualcosa di indecifrabile ... l’arbitro ricorda ai giocatori di sostare a 7 metri dalla palla, la porta appare enorme, la distanza ravvicinata ... parte il fischio, Alex dopo un saltello tira ... la palla ... esce!!!
A questo punto la dea non è più solo bendata ma gira per il campo con il bastone bianco e il cane lupo!!!
Non è ancora finita ma ... il peggio è passato per R.R., ora bisogna portare la palla lontano dalla porta, far scorrere i 2 minuti di recupero velocemente e poi ... godere del risultato.
E finalmente è finita ... l’arbitro emetti il triplice fischio liberatorio e finisce 3-2 per i Racconti Romani, i cui giocatori oggi non hanno scritto solo un racconto ma “leggenda”!!!




Ufficietto stampa IDS

martedì 4 maggio 2010

Dritte e disposizioni in campo


Il prossimo incontro, giochiamo contro ex Scleared : “I soliti ignoti”.
Salvo imprevedibili colpi di scena, la qualificazione ce la dovremo giocare con loro, è implicito che conteranno molto i confronti diretti .
Guardandoli giocare, la volta scorsa, ho notato un “netto” miglioramente rispetto lo scorso hanno : nel portiere, nell’impostazione in campo, e nelle conclusioni a rete.
Lo scorso hanno avevano il “sallucchione” (alto e secco con la barba) praticamente immarcabile, quest’anno sono piu’ “tosti”, hanno molti cambi, e optano per conclusioni forti da lontano, e se glielo permettono gli avversari contro-piede.

Riassumendo :

Punti a loro favore :

-          Buon Portiere
-          Buona gestione della palla
-          Ottime conclusioni da fuori
-          Compatti

Punti a sfavore ;

-          Lenti
-          Prevedibili


Contro-mosse

-          Pressing asfissiante (tutti devono partecipare)
-          Copertura a “muro” contro il tiro da fuori


Conclusioni :

Le due contro-mosse ovviamente sono in alternativa. Se ci sono i presupposti pressing alto a rubare palla e ripartire. Altrimenti tutti dietro la linea della palla (attaccanti compresi)
Se teniamo bassi i ritmi siamo “perdenti” in questo incontro, quindi facciamo valere il dinamismo, i movimenti senza palla, sputiamo er core ... avvalendoci dei cambi!!!
Il portiere “bravo” si supera con fitta rete di passaggi che mettono in condizione di tirare da “vicino”
Evitiamo palle lunghe, alte, cross ... palla a terra, rapidi passaggi senza portare troppo il pallone. E ... movimento, movimento ... sempre in movimento!!!

Suggerimenti di allenamento


Salve a tutti,
come prima cosa, dato che la maggioranza ha dato buca per la “partitella” ... oggi chi può, ma specialmente chi non può esegue il seguente allenamento :


Portiere :
15 minuti di corsa lenta
Stretching
20 flessioni (ripetute 4 volte con intervalli di 2 minuti)
20 Piegamenti sulle gambe (ripetuti 4 volte con intervalli di 2 minuti)

Difensori :
30 minuti di corsa, andatura media (5 minuti al km)
10 ripetute (corsa in progressione per 150 metri circa, tornando indietro in defaticamento)
5 minuti defaticamento
stretching

Centrocampisti:
45 minuti di corsa, andatura medio-sostenuta (4.45 al km)
5 minuti di defaticamento
stretching

Attaccanti:
25 minuti di corsa, andatura medio-sostenuta (4.45 al km)
15 ripetute (corsa in progressione per 100 metri circa, tornando indietro in defaticamento)
5 minuti defaticamento
stretching


Confido ovviamente sulla serietà dei “miei” giocatori che sicuramente effettueranno l’allenamento come indicato.
Seguiranno poi convocazioni

TATTICA INDIVIDUALE “Lo Smarcamento”

Un giocatore per poter superare l’opposizione dell’avversario deve avere tecnica e capacità fisiche, ma deve saper muoversi anche tatticamente. E’ stato provato, che un giocatore durante la partita va a contatto con la palla mediamente per il 10% del tempo di gioco, pertanto per il restante tempo egli non è a contatto con essa, quindi, il dominio della tattica è un elemento fondamentale per avere un massimo rendimento sia individuale che collettivo.La tattica e la strategia, si occupano però di un piano più elevato della regolazione dell’azione motoria, e poiché gli aspetti tattici (durante l’allenamento) e strategici (che precedono la partita) entrano in “gioco” prima che il giovane inizi qualsiasi attività motoria, questo significa che fanno parte del mentale, e nell’atleta sono rappresentati dalla voglia costante di prendere il sopravvento sull’avversario.Allora cominciamo ad analizzare alcune delle componenti della tattica individuale sia in possesso palla che in non possesso palla.
FASE DI POSSESSO PALLA:” Lo smarcamento”Lo smarcamento consiste nell’effettuare degli spostamenti atti a liberarsi della marcatura dell’avversario, andando quindi ad occupare spazi del campo liberi permettendo così al compagno con la palla una soluzione di giocata in più.La finalità dello smarcamento è pertanto quella di dare sostegno o appoggio al portatore di palla e affinché il tutto possa riuscire bene occorre:
  • muoversi quando il compagno è in condizione di passare la palla
  • smarcarsi nella zona “luce”, cioè nell’area visiva del compagno in possesso di palla
  • smarcarsi facendo un movimento contrario (finta) a quello che si aspetta l’avversario
E tutto ciò si può realizzare attraverso:
  • cambi di direzione
  • cambi di ritmo
  • andando in appoggio
  • andando in profondità o con movimento di taglio alle spalle dell’avversario
  • in ampiezza rispetto alla posizione dell’avversario.

Possiamo concludere dicendo che questo primo elemento di tattica individuale che abbiamo analizzato, possa essere di fondamentale supporto per l’economia del gioco collettivo in fase offensiva. E che in definitiva, lo smarcamento è sinonimo di mobilità, uno dei “principi generali” della tattica e concetto fondamentale per lo sviluppo del gioco.
Per il portatore di palla la staticità dei propri compagni è un aspetto estremamente deleterio e solo attraverso il movimento senza palla è possibile offrirgli più alternative di passaggio, più soluzioni di gioco, in modo da creare, nel contesto di un necessario equilibrio tattico, una sequenza di soluzioni:

  • sostegno al portatore di palla
  • conseguimento della superiorità numerica
  • mantenimento del possesso palla.