Miseria e Nobiltà – Racconti Romani : 2 – 3
13 Maggio ore 20.00 (circa) , ci sono giorni nei quali una “dozzina di uomini” mette in campo doti e risorse inesplorate e riesce a sorprendere sé stessi e anche i fortunati spettatori che assistono alle loro gesta ... Sono momenti indimenticabili che restano nella storia, non certo quella che inchiostra i libri dell’obbligo, ma la storia personale, la felicità e la gioia di vivere e partecipare ad un evento che seppur futile, ti regala emozioni indescrivibili!!!
Questa “sporca dozzina”, calimeri del torneo (anche perché nero-gialli) sui quali nessuno avrebbe scommesso neanche un centesimo, hanno messo in scena un film con altalene di emozioni, un thriller dal lieto fine, con momenti intensi, esaltanti, drammatici ... sorprendenti!!!
La giornata volge al tramonto quando la palla sosta al centro del campo e l’arbitro da inizio alla contesa. Sono di fronte le “cenerentole” del girone, ma una squadra (Miseria e Nobiltà), lo scorso hanno ha partecipato alle fasi finali del torneo ed è sicura di fare un solo boccone dei “calimeri” (Racconti Romani) che sono ancora a 0 punti in classifica e hanno 1 goal fatto e 10 subiti!!!
L’arbitro fischia e inizia l’incontro.
Subito M. e N. si fa pericolosa con rete fitta di passaggi che libera l’uomo al tiro ma R.R. innalza un muro davanti alla porta anticipando sempre la battuta finale o facendo scudo con parate decisive de “micione” Pulerà, che per effetto di chissà quale “sortilegio” non solo aveva gli occhi della tigre, ma volava da un palo all’altro come se, sulla riga di porta, vi fosse assenza di gravità !!!
Questa volta il mister di R.R. ha deciso di puntare su una formazione leggermente più spregiudicata, con un centravanti di peso Pecora (la pecora se l’è magnata prima dell’incontro) , due ali pronte a saltare l’uomo Dionisi e Nicotera, due centrocampisti interditori e pronti a ripartire, Di Bitonto e Taddei, e due mastini in difesa, Menotti e Biondi.
Il primo tempo scorre con un forcing insistente di M. e N. e R.R. che prova a ripartire con rapidi contropiede e qualche conclusione nella porta avversaria.
Il secondo tempo, entra in campo Antonini, con compiti di contenimento. Ora si prova a confondere gli avversari (fino ad oggi si confondevano da soli) a occupare gli spazi. Dopo le prime schermaglie del secondo tempo, in uno dei tanti contropiede la palla arriva a Dionisi smarcato che la deposita in rete, attimi di incredulità, attoniti tutti i giocatori di R.R. non credono ai propri occhi, il primo goal su azione ... si passa in vantaggio, e “realizzata” questa ultima considerazione si sprigiona un urlo liberatorio!!!
La partita è ancora lunga, i bianchi M. e N. non ci stanno a soccombere e aumentano l’intensità delle giocate, il loro punto di riferimento è Alex, che staziona a centrocampo per poi partire in velocità, palla al piede, ma è sempre contenuto da un ottimo lavoro di squadra di R.R. che posiziona un uomo sempre in prima battuta e sgancia un difensore per il raddoppio di marcatura. M. e N. si sbilancia in attacco alla ricerca del pareggio e su una palla vagante, controllata male da un difensore si avventa il capitano, che inneggia già da tempo alla ripartenze, si porta la palla sulla sinistra e sull’uscita del portiere colpisce di esterno destro, la palla rotola piano, batte sul palo e finisce in rete! 2-0 !!! Taddei come insegna Rodrigo, porta la mano sul cuore e lo fa pulsare, correndo verso il centro del campo, urlando la gioia!!!
Andreotti prende il posto di uno stremato Dionisi.
Pare che questa volta tutto giri a meraviglia per R.R., che giocano compatti, tutti aiutano tutti, pronti a chiudere e ripartire. Un passaggio orizzontale errato, mette in difficoltà Antonini , che superato da Alex, gli permette di involarsi verso la porta battendo l’incolpevole “micione” Pulerà. 2-1. A questo punto si leva l’urlo del capitano “Comincia adesso”!!!
Tutti sanno che il momento è topico, si deve resistere, togliere la possibilità a M. e N. di crederci e di pareggiare, o addirittura vincere. La tensione sale, e il coraggio che alimentava le giocate di R.R. inizia a tingersi dei colori della paura.
M. e N. appare anche sfortunata, colpendo diverse volte i legni, amici di Pulerà, fedeli assistenti quando il corpo non riesce a intercettare mirabolanti traiettorie.
Il mister R.R. chiama il time-out, prova a mettere insieme i pezzi della squadra che gli ultimi minuti hanno frantumato, mette dentro Dionisi a discapito di Andreotti, che ha pur ben figurato nei pochi minuti avuti a disposizione, propone Antonini come terzo di difesa e incolla sempre Taddei alla marcatura del Temuto Alex alias Balotelli.
Una palla rubata ai limiti dell’area da inizio ad una galoppata di Antonini che parte palla la piede da centrocampo, e come Mosè fece con le acque del Mar Rosso, apre in 2 la difesa avversaria incapace di interrompere l’azione travolgente, sulla destra c’è Nicotera che invoca la palla, sulla sinistra Dionisi, Antonini completa la sua grande opera passando la palla a Dionisi che freddamente deposita in rete!!! 3-1 ed è il terzo urlo che si alza al cielo che ora è anch’esso dei colori della maglia dei R.R.
Manca ancora molto, il mister dei R.R. vorrebbe chiedere all’arbitro quanto manca alla fine, ma saggiamente evita di farlo per non concedere vantaggi all’avversario, una richiesta simile segnalerebbe una difficoltà evidente a reggere la tensione. A questo punto diventa protagonista la “paura di vincere”, tipica delle squadre che hanno subito da clamorosi insuccessi. Il mister dei R.R. effettua un altro cambio, fuori Di Bitonto “Pischello” e dentro Del Negro, per mettere forze fresche a contenere gli attacchi ora furenti di M. e N., ma dopo un paio di contro giocate non realizzate, R.R subiscono una serpentina irresistibile di Alex, che porta il risultato sul 3-2.
Ora si fa veramente dura, si passa alla fase drammatica, dove la fatica avanza, la concentrazione inizia a difettare e i minuti diventano interminabili ... anche se la dea bendata continua ad aiutare R.R. perché le conclusioni di M. e N. Seppur frequenti, sono sempre neutralizzate in un modo o nell’altro.
Manca pochissimo e ormai è un assedio, Alex si libera in area, Taddei gli va incontro al tiro e in uno spazio molto ravvicinato respinge con la mano, attaccata al corpo ... l’azione continua e solo dopo che gli uomini di M. e N. invocano il rigore l’arbitro fischia e decreta la massima punizione.
Siamo all’epilogo, il mondo crolla addosso ai R.R. che vedono svanire il sogno di portare a casa 3 punti insperati alla vigilia, il destino di questa partita è ora nelle mani (e non solo) di “micione” Pulerà, che sfodera tutta la sua maggiore abilità , guarda irretito l’avversario. Alex “Balotelli” sistema la palla sul dischetto, l’arbitro porta il fischietto alla bocca, Taddei si muove verso la palla e sussurra qualcosa di indecifrabile ... l’arbitro ricorda ai giocatori di sostare a 7 metri dalla palla, la porta appare enorme, la distanza ravvicinata ... parte il fischio, Alex dopo un saltello tira ... la palla ... esce!!!
A questo punto la dea non è più solo bendata ma gira per il campo con il bastone bianco e il cane lupo!!!
Non è ancora finita ma ... il peggio è passato per R.R., ora bisogna portare la palla lontano dalla porta, far scorrere i 2 minuti di recupero velocemente e poi ... godere del risultato.
E finalmente è finita ... l’arbitro emetti il triplice fischio liberatorio e finisce 3-2 per i Racconti Romani, i cui giocatori oggi non hanno scritto solo un racconto ma “leggenda”!!!
Ufficietto stampa IDS